Della Micra e delle macchine da cucire economiche.

Ovvero perché comperare un Harley Davidson se ti basta il Ciao.

Nel 2009, dopo aver trascorso anni meravigliosi sulla Ford Fiesta passatami da mio padre ed anni un po’ più complessi su di una Renault Twingo usata – regalo di laurea – ho acquistato la mia prima macchina nuova: una Nissan Micra rosso fuoco, GPL, tre porte e tutta con soldi miei. Una soddisfazione che non vi dico.

nissan-micra

Dato che Luomodellamiavita alternava, in quel periodo, vari impresentabili catorci, essa è diventata da subito l’ammiraglia di casa. Qualche tempo dopo sono rimasta incinta. Svariate persone, non interpellate a riguardo,  mi hanno prontamente avvertito che avrei dovuto necessariamente comperare una macchina più spaziosa e più comoda dato che  assolutamente la mia macchinina non sarebbe bastata, dal momento che  non avrei potuto  fare svariate cose, che poi in realtà ho fatto e senza peraltro notare scomodità o problematiche particolari. Infatti quando il Nano è infine arrivato, la Micra tre porte ha portato seggiolini e passeggini, ci ho allattato e cambiato pannolini ed abitualmente mi ci sono legata tutta la fascia portabebè con la legatura a incrocio davanti…  ci siamo anche andati fino a Berlino, noi, con la mia furia rossa.

In ogni caso non avrei potuto, economicamente parlando, acquistare un’altra macchina in quel momento, e comunque mi fossero avanzati 20mila euro ci avrei fatto dell’altro.

Cosa centra tutto ciò con il cucito?

L’ho presa larga ma vorrei dire una cosa. Sui gruppi di cucito su Facebook, che io frequento assiduamente, e che sono pieni di donne creative ed intelligenti, a tratti proprio spassose, capita spesso che qualche principiante chieda alle più esperte consigli su quale macchina da cucire acquistare. Magari ha un budget ridotto, magari non sa ancora se il cucito sarà la passione della sua vita, vorrebbe provare senza  compromettere gli studi universitari dei figli … di solito si orienta su qualche macchina a basso costo: la Sy di Ikea, la Silvercrest della Lidl, qualche Singer meccanica..

Non passa neanche un minuto e subito qualcuno le stronca categoricamente e le informa che per meno di una cifra almeno tripla rispetto a quella messa in budget non esiste sul mercato nulla che possa funzionare come macchina da cucire: guarda è meglio se ti compri un tostapane.

Si  tratta verosimilmente di sarte professioniste che con la macchina da cucire fanno le magie e con ogni probabilità ci si guadagnano da vivere e che quindi hanno, dal loro punto di vista,  sacrosanta ragione (io faccio l’impiegata e so bene cosa significa lavorare per esempio con un Software scadente su di una connessione Internet di merda… ed ogni professionista sa che lo strumento che utilizza è essenziale). Ma temo, e lo dico perché io sto dalla parte di quelle con tanti sogni, tanta voglia e pochi soldi, che la prospettiva di un’acquisto di quella portata possa scoraggiare chiunque. E optare per una macchina più alla portata fa l’essenziale differenza tra comprarla o non comprarla (piuttosto che la prospettiva di risparmiare certosinamente 600 euro oppure comperarla a credito).

Io sono La Principiante per antonomasia, cucio incessantemente ma da soli tre anni e rigorosamente da autodidatta, ho iniziato sulla macchina dell’Ikea perché ero curiosa ma non volevo investirci una fortuna e solo quando sono stata certa  ho comperato una Singer elettronica (il modello maggiormente vituperato).. e certo che ho notato la differenza tra le due, ma cucivo anche prima. Pare che la Singer non sia una buona marca (ma non si capisce in base a quali parametri) ma la mia Singer cuce.. esattamente come la mia Micra, la quale cammina…  probabilmente mi servirebbero altri 20anni prima di apprezzare le fini  differenze tra una Necchi ed una Brother (sparo nomi a caso, non le conosco) so solo che la Singer me la potevo permettere, le altre, a parità di funzioni, neanche tra 20anni… e quindi, avessi ascoltato i consigli, non ne avrei comperata nessuna.

E cosa mi sarei persa.

Se volete farvi un’idea del budget minimo indispensabile per cominciare a cucire potete leggere questo articolo Una passione quasi senza prezzo . Ma poi ditemi cosa ne pensate.

Della Micra e delle macchine da cucire economiche.

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7 commenti

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  1. Grande! Io con la mia Singer jeans da passeggio, comperata con bollettini mensili, ne ho fatte di ogni…pure tessuti pelosi, mi si è rotto il portarocchetto di pura plastica quando l’ho abbandonata per i bambini? Orafaccio fatica all’idea di rinunciare alla sua semplicità. Ciao

  2. Ciao! Ho scoperto il tuo blog cercando recensioni proprio di Sy (per poi scoprire che l’hanno tolta dal mercato, maledetti!) perché io e il mio moroso ci divertivamo con l’idea di cucire tovagliette e farci gli orli da soli. Mia zia che è brava ci ha detto che ci insegnerà le basi e non è poco! E sai che è successo? Per caso abbiamo trovato una Sy usata pochissimo, e ora siamo qui a cercare di capire come piazzare la spoletta e a trapuntare vecchi canovacci! Prendere subito una macchina costosa sarebbe stato uno spreco, questo tuo post è sacrosanto! Il tuo blog è adorabile e divertente da leggere, oltre che utile. Alla prossima!

  3. Ho cucito per anni con una Toyota meccanica comprata in un negozio di macchine da cucire, costata 150mila lire (75 euro per le più giovani), 22 punti e 3 piedini. Ce l’ho ancora, é indistruttibile, tanto che qualche anno fa un’amica é andata a cercarla, identica, perché lei ne aveva cambiate tre di famose marche nel frattempo… e cuce molto meno di me! Anni dopo ho preso una Singer meccanica solo perché aveva qualche cosina in più come l’infila ago. Rivenduta dopo un mese perché se cucivi più di mezz’ora si surriscaldava, dilatando qualche pezzo e creando dei magnifici grovigli di fili e di miei nervi. Però immagino che per chi deve fare un orlo ogni tanto sia ideale. Le Singer (rispondo al tuo quesito) sono guardate di traverso dalle esperte perchè poco solide e costruite interamente in Cina. Il che secondo me non esclude che qualche modello sia valido. Di sicuro quello che dichiarano acciaio é solo ferro e leghe rivestite color acciaio, come i lavandini Ikea.
    Detto questo, in un momento di vita frugale in montagna, ho cucito con una Oper a pedale e navetta orizzontale di inizio novecento. Cuce ancora benissimo, aveva il vantaggio di potersi posizionare in giardino e di non aver bisogno di corrente elettrica. È ancora con noi come cimelio di famiglia.
    Oggi ho una macchina elettronica che fa meraviglie. Ma a chi mi chiede con cosa cominciare, rispondo sempre di prendere una meccanica di seconda mano in un negozio che fa assistenza. Costa meno, spesso sono macchine robuste e di livello più alto di quelle che si trovano nei supermercati e in genere sono state lasciate da chi é passato a una elettronica. Si trovano facilmente delle Bernina meccaniche a 100 euro, per dire.
    Alle super-mega-fan delle “macchine da 1000 euro subito” io amo far notare che Chanel ha costruito un impero con le meccaniche a navetta orizzontale che non facevano nemmeno lo zigzag 😉 D’accordissimo con te!